Studi e Ricerche

I presenti documenti sono redatti dall’Ufficio Retail Research della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e sono destinati agli investitori privati.

Nuova debolezza per i listini in chiusura di settimana

Macroeconomia: a luglio nuovo record storico per la crescita dei prezzi alla produzione tedeschi
Azionario: listini europei deboli sul finale di settimana su cui pesano soprattutto scadenze tecniche
Titoli di Stato e tassi: rendimenti ancora in aumento, pesano le dichiarazioni restrittive da parte della Fed e il nuovo aumento del prezzo del gas europeo
Cambi: euro/dollaro sotto 1,01
Risorse di base: petrolio in flessione su dichiarazioni OPEC ma record storico, in chiusura, per il TTF
Paesi Emergenti: la Turchia taglia i tassi e stringe un accordo per pagare il gas russo in rubli

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Seduta interlocutoria dopo i verbali Fed di ieri

Focus Fed: i verbali FOMC confermano il proseguimento della decisa fase restrittiva
Macroeconomia: confermata inflazione area euro a luglio
Azionario: timida reazione dei listini europei dopo i cali di ieri
Titoli di Stato e tassi: proseguono le vendite sul debito sovrano
Cambi: EUR/USD stabile in area 1,0180 dopo i verbali della Fed
Risorse di base: petrolio in recupero, maggiore attenzione su gas naturale

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Flash Azioni - 05.08.2022

Notizie sui mercati
Wall Street ha terminato la seduta di ieri in modo contrastato, dopo i decisi rialzi di mercoledì. Sotto i riflettori restano le mosse delle banche centrali, mentre non si allentano i timori per una recessione economica globale. L’attenzione degli investitori si sposta ora sui dati occupazionali americani che saranno diffusi nel pomeriggio, mentre prosegue la tornata di pubblicazione dei risultati trimestrali nel complesso superiore alle attese. Il tecnologico Nasdaq ieri ha guadagnato lo 0,41%, mentre il Dow Jones ha chiuso poco sotto la parità risentendo della flessione del comparto Retail e dell’Energetico. Quest’ultimo è stato condizionato della contrazione del prezzo del petrolio WTI, sceso per la prima volta in sei mesi sotto i 90 dollari al barile. Le borse asiatiche hanno chiuso con segno positivo, nonostante le grandi esercitazioni militari della Cina attorno a Taiwan, che dovrebbero terminare domenica. Il giapponese Nikkei è salito dello 0,7%, mentre l’Hang Seng si è attestato poco sopra la parità. Avvio moderatamente positivo per i listini europei. 

La pubblicazione “Flash Azioni” riprenderà il 29 agosto 2022

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Settimana dei Mercati - 01.08.2022

La pubblicazione "Settimana dei mercati" riprenderà il 29 agosto 2022.

La settimana entrante

Europa: nell’Eurozona le stime flash dei PMI di febbraio dovrebbero evidenziare un miglioramento dell’attività nei servizi, per via del calo dei contagi, mentre nell’industria il sentiment è atteso in linea con quello significativamente espansivo del mese precedente. L’IFO tedesco di febbraio è previsto in moderato aumento, malgrado l’elevata incertezza del contesto internazionale e la dinamica rialzista dei prezzi energetici. La lettura finale del CPI di gennaio dell’Eurozona dovrebbe confermare il dato preliminare, così come l’ultima rilevazione del PIL del 4° trimestre in Francia e Germania. Risultati societari: HSBC Holdings, Ageas, Barclays, Groupe Danone, Iberdrola, Rio Tinto, AXA, Daimler, Deutsche Telekom, Telefonica, BASF.

Italia: la stima finale dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo di gennaio è attesa confermare la statistica provvisoria, mentre gli indici di fiducia di consumatori e imprese di febbraio dovrebbero discostarsi marginalmente dalla rilevazione di gennaio. Risultati societari: A2A, Davide Campari-Milano, FCA, Saipem, Geox, Moncler, Recordati, Maire Tecnimont.

USA: la fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board è stimata in ulteriore calo a febbraio, a causa dell’inflazione in rialzo e delle tensioni geopolitiche. A gennaio i consumi privati sono attesi riaccelerare su base mensile (con il relativo deflatore che dovrebbe segnare +6% a/a), mentre il reddito personale, nonostante un probabile ampio incremento del reddito da lavoro, dovrebbe diminuire per l’esaurirsi della distribuzione mensile del credito di imposta per i figli. Per la seconda stima del PIL del 4° trimestre si prospetta, infine, una modesta revisione al rialzo (+7% t/t ann. da +6,9% t/t ann.). Risultati societari: Home Depot, eBay, Lowe's.

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Fed e i timori per la crescita sosterranno il dollaro

  • Data pubblicazione 08.07.2022
  • Valute
Il primo semestre dovrebbe confermarsi piuttosto debole per la crescita in USA. Sulla seconda parte dell’anno grava l’incertezza circa l’impatto che l’ampia restrizione monetaria attesa eserciterà sulla dinamica del PIL. L’inflazione invece resterà probabilmente elevata ancora a lungo, in attesa dal riequilibrio sul mercato del lavoro, ancora molto sotto pressione. In questo contesto, la Fed è decisa a contrastare l’accelerazione dei prezzi. La stabilizzazione dell’inflazione appare al momento l’unico obiettivo stringente per la banca centrale, anche a costo di una frenata brusca dell’attività economica. Dallo scorso autunno i rendimenti di mercato sono saliti anticipando questo scenario ma, nelle ultime settimane, il timore di un duro rallentamento ha innescato un parziale ritracciamento dei tassi. L’incertezza sulle prospettive economiche future potrebbe riflettersi nel breve periodo in un movimento laterale e in un aumento della volatilità sul debito sovrano. Il dollaro dovrebbe invece continuare a trovare supporto dalle differenti prospettive di USA e Eurozona, con uno scenario che dovrebbe mantenere il cambio EUR/USD su livelli bassi ma probabilmente non ai minimi visti nelle ultime sedute.
 

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Focus Dollaro statunitense - 23.05.2022

  • Data pubblicazione 23.05.2022
  • Valute
Lo scenario USA sosterrà il dollaro nel breve periodo

La crescita deludente nel 1° trimestre dell’anno dovrebbe essere temporanea e nasconde la forza di alcune componenti della domanda, come consumi e importazioni. L’impennata dei prezzi, che soprattutto in USA trova una base non solo nelle strozzature all’offerta (ulteriormente esacerbate dalla guerra) ma anche nell’eccesso di domanda e nelle condizioni alquanto stringenti sul mercato del lavoro, con un’accelerazione dei salari, ha indotto la Fed a intensificare l’uscita dalle misure ultra-espansive e ha rafforzato il dollaro. Il rischio è che la stretta monetaria, via rialzo dei tassi e riduzione del bilancio della banca centrale, inneschi una brusca frenata del PIL. Le prospettive al momento sostengono ancora un quadro di rendimenti in modesto aumento e curva sempre più piatta. Infine, questo scenario dovrebbe supportare un ulteriore apprezzamento del dollaro statunitense, almeno nel breve.

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Focus Valute Trimestrale Emergenti - 06.05.2022

  • Data pubblicazione 06.05.2022
  • Valute
La guerra in Ucraina ha modificato drasticamente lo scenario per i Paesi emergenti e ne ha alterato le prospettive. Alla reazione iniziale legata all’impennata dei prezzi delle materie prime e dell’avversione al rischio, che ha penalizzato i paesi con rating minore (e rendimenti di mercato più elevati), è seguita una valutazione di più ampio respiro sulle ripercussioni della guerra, considerando anche che la visibilità su una risoluzione pacifica appare ancora molto bassa. I principali canali di impatto sui Paesi emergenti passano dalle sanzioni economiche e finanziarie imposte alla Russia dal fronte occidentale, alla conseguente rimodulazione delle catene di approvvigionamento delle materie prime e da ulteriori spinte al rialzo sull’inflazione che era già in accelerazione. Data la posizione economica e la struttura finanziaria, le economie dell’Europa emergente sembrano le più penalizzate, mentre un impatto minore si rileva sui paesi australi; infine, Sud Africa e, soprattutto, Brasile potrebbero trarre dei vantaggi dalla redistribuzione delle vie di approvvigionamento delle materie prime. 

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Soft Commodity: cauto ottimismo sul 2021

Sulle commodity agricole ci si appresta a chiudere il 2020 con quotazioni particolarmente elevate. Restiamo dell’idea che l’appeal degli Agricoli sugli investitori possa continuare a favorire un quadro positivo per il prossimo anno, anche per il sotto comparto delle Soft Commodity.

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Testo modificato il: 11.04.2015